Sai da dove arrivano i tuoi clienti online? Se conosci la risposta…

...hai in mano il potere. Sapere da dove arrivano i tuoi potenziali clienti, significa sapere come intercettarli online.

Oggi parleremo della differenza tra domanda consapevole e domanda latente. Vedremo quali sono gli strumenti, gli accorgimenti, i canali e le tecniche che ci permettono di intercettare queste 2 categorie di target.

Domanda consapevole

Vi sarà sicuramente capitato di fare una ricerca su Google o su altri motori di ricerca. Dico Google perchè è sicuramente il più diffuso e il più utilizzato e pertanto vedremo che l’ottimizzazione verrà fatta principalmente per questo motore. Ma le regole generali valgono anche per gli altri meno blasonati, Virgilio, Bing, Yahoo ecc. Dicevamo: cosa vi ha spinto a tale ricerca? Sicuramente una necessità, un bisogno, un problema. Mi spiego meglio. Avevate necessità di acquistare un paio di scarpe? Sentivate il bisogno di un hotel per un viaggio all’estero? Avevate mal di denti e cercavate una clinica aperta 24/7? Tutte queste richieste corrispondono ad una domanda consapevole. Consapevolmente cerco la soluzione o la risposta via web perchè so esattamento di cosa ho bisogno.

Domanda Latente

Come avrai intuito chi naviga sul web ma non ha un bisogno, una necessità o un problema da risolvere, non cerca nulla di specifico. Quindi non digita nulla su un motore di ricerca, però magari potrebbe avere necessità di un prodotto o servizio che ancora non conosce, perchè nuovo o magari di nicchia: il tuo prodotto. Come trasformare la domanda latente in domanda consapevole? Occorre trovare un pubblico che per interessi, amicizie, hobbies, titolo di studio e tutte le altre caratteristiche demografiche sia simile a chi è interessato al prodotto. Perchè non farglielo conoscere?

La visibilità sui motori di ricerca e Campagne Google Ads

Avrai intuito che per intercettare la domanda consapevole il luogo principe è il motore di ricerca. A questo punto ti faccio una domanda? Quanti risultati leggi nella colonna della serp? (l’elenco dei risultati ottenuti da una ricerca). Quante pagine scorri fino a trovare la pagina di tuo interesse? La risposta te la do io: molto pochi. Da qui la necessità di posizionarsi in alto nella serp per avere più possibilità di venire scelti. Qui entra il gioco il posizionamento sui motori di ricerca, quindi la SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca). Non entrerò nel dettaglio, il discorso è lungo e potrebbe essere l’argomento di un altro articolo. Fatemi sapere se volete approfondire l’argomento nei commenti. In questa fase vi basti sapere che Google è molto attenta alla qualità di dei siti che indicizza. Il suo primo interesse è che gli utenti che lo utilizzano, trovino velocemente quello di cui hanno bisogno. Google pertanto premia i siti che sono veloci da caricare, coerenti nella descrizione di quello che promettono, dove si capisce immediatamente l’argomento, ben ottimizzati ecc. E’ vero che si può fare una campagna Google Ads per posizionarsi ai primi posti, ma la concorrenza è valida anche li. Se il sito è SEO friendly sarà posizionato in alto sia nella ricerca organica che in quella a pagamento. E spenderai anche meno dei tuoi competitor che non hanno investito sulla SEO!

Pagina Facebook e Campagne Facebook Ads

Intercettare un pubblico potenziale per una domanda latente è sicuramente più complesso, più lento e occorre un lavoro di fino. Occorre stimolare il pubblico, sottoporgli il prodotto e trasformare le obiezioni in necessità. I Social Network in generale e Facebook in particolare mi permettono di individuare chirurgicamente il mio potenziale pubblico. Grazie agli strumenti di profilazione posso inglobare o escludere qualsiasi caratteristica demografica. Ma questo non è sufficiente: ciò è possibile generando contenuti interessanti che creino un’interazione tra gli utenti. Purtroppo la visibilità in organico di questi post sarà comunque scarsa (intorno al 4%), quindi occorrerà predisporre delle campagne a pagamento ad hoc per massimizzare la visibilità dei post verso il pubblico selezionato.

Ci sono anche altri strumenti per intercettare la domanda latente, come ad esempio l’uso del blog, ma ne parleremo in un altro articolo.

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